Uri Caine senza frontiere | La musica è ricerca non esistono i traguardi
Uri Caine afferma che la musica rappresenta una continua ricerca e che non esistono traguardi definitivi. Ogni concerto ha il suo valore, anche se alcuni sono più significativi di altri. La sua visione sottolinea l'importanza del processo creativo e dell'esperienza in ogni esibizione. Caine considera la musica come un percorso senza fine, dove ogni esecuzione contribuisce a un continuo sviluppo artistico.
Tutti i concerti sono importanti, ma alcuni lo sono forse più degli altri. Soprattutto se cadono in prossimità di eventi personali come quei 70 anni che Uri Caine compie l’8 giugno e, quindi, quattro giorni dopo la rentrée milanese che lo vede in scena domani alle 21 alla Sala Buzzati di via Balzan sotto l’egida de La Milanesiana. Una serata dal titolo “Il desiderio e la libertà” impreziosita dal prologo di Ferruccio de Bortoli e dalle letture di Adania Shibli e Rabih Alameddine. Uri ha già deciso cosa suonare in questa serata speciale? "No, ma dato che uno dei temi del festival di quest’anno è la libertà, potrei andare a recuperare qualche brano nell’epoca dell’affermazione dei diritti civili americani". 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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