Makka Sulaev in aula l’audio delle violenze prima dell’omicidio Il racconto di Martina la testimone | Uno dei bimbi mi disse quella frase
In aula è stato ascoltato un audio che ripropone le violenze avvenute prima dell’omicidio. Una testimone ha riferito che un bambino le avrebbe detto: «non si picchiano le persone». Durante la deposizione, sono state ascoltate urla femminili e una frase in italiano pronunciata da una donna. L’audio e il racconto sono stati presentati come elementi chiave nel procedimento giudiziario.
Urla strazianti femminili, e quella frase, sempre femminile, in perfetto italiano «non si picchiano le persone». La violenza e il rumore di una lite degenerata in tragedia, con Akyad Sulaev, colpito a morte dalla figlia cecena Makka, intervenuta in difesa della madre. È il contenuto dell’audio ascoltato oggi nell’aula della Corte d’Assise d’Appello di Torino, durante il processo a Makka Sulaev, la giovane 20enne che il primo marzo 2024 uccise il padre con due coltellate nella loro abitazione di Nizza Monferrato, nell’Astigiano. La registrazione di uno dei fratellini, Makka si copre le orecchie e scoppia a piangere. La registrazione fu realizzata di nascosto da uno dei fratellini della ragazza, durante l’ennesimo episodio di violenza domestica. 🔗 Leggi su Open.online
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