La lezione intatta del jazz Invecchiare nel tempo senza perdere l’anima | Un ecosistema vivo
Il Festival Internazionale del Jazz della Spezia si svolge per la 58ª volta sotto la guida di Lorenzo Cimino. L’evento celebra la musica jazz come un “ecosistema vivo”, evidenziando come questa forma artistica possa mantenere la propria identità nel tempo. La manifestazione si svolge con concerti e incontri, puntando a preservare la tradizione jazz e a promuovere artisti emergenti. La direzione artistica si concentra sulla qualità delle esibizioni e sulla continuità della scena musicale.
Il Festival Internazionale del Jazz della Spezia taglia il traguardo della 58ª edizione sotto la direzione artistica di Lorenzo Cimino. Ci confrontiamo oggi, proprio con il sassofonista. Come si evita l’effetto museo in un festival storico? "Ricordando che il jazz non può essere imbalsamato. I grandi classici sono lenti per leggere il presente: la tradizione non è un’eredità passiva, ma una forza cinetica. Portiamo sul palco artisti storici perché la loro urgenza espressiva e la capacità di dialogare con la contemporaneità sono intatte. Il nostro compito è fotografare la mutazione del jazz mantenendo radici ben salde nella qualità". Qual è il nucleo del racconto di questo cartellone? "L’esplorazione dei confini e del loro superamento, per narrare come il jazz si espanda senza perdere l’anima. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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