La death education offre uno sguardo diverso sulla proposta del sindaco di San Giorgio su Legnano
Il sindaco di San Giorgio su Legnano ha proposto che chi vive con un cane o un gatto e non ha figli contribuisca volontariamente a sostenere le famiglie con bambini. La proposta ha suscitato discussioni tra i cittadini, alcuni critici e altri favorevoli. La proposta mira a redistribuire risorse tra le diverse fasce della popolazione, ma non prevede obblighi legali. La questione ha acceso un dibattito pubblico sulla distribuzione delle risorse e sui criteri di solidarietĂ .
Da giorni si discute della provocazione lanciata dal sindaco di San Giorgio su Legnano: chiedere a chi vive con un cane o un gatto e non ha figli di versare un contributo volontario per sostenere le famiglie con bambini. Una proposta che nasce dal tema reale della denatalitĂ , ma che finisce per toccare un nervo molto piĂą profondo della nostra societĂ : il modo in cui giudichiamo le scelte, le fragilitĂ e le biografie degli altri. Dietro quella che viene definita una “provocazione” si nasconde infatti un presupposto implicito: che esista una relazione tra il non avere figli e la scelta di vivere con un animale. Come se il cane o il gatto rappresentassero una sorta di sostituto della genitorialitĂ . 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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