Il sistema della mafia del Pakistan nei campi della Basilicata | braccianti sorvegliati e testimoni intimiditi
Il 10 marzo, in un incontro con la Commissione parlamentare sulle condizioni di lavoro in Italia, i rappresentanti di un sistema illegale sono stati ascoltati in una sala della prefettura di Matera. Tra le persone presenti, alcuni braccianti hanno riferito di essere sorvegliati durante le ore di lavoro e di aver subito pressioni per non testimoniare contro le reti criminali. Testimoni hanno anche raccontato di aver ricevuto minacce per aver parlato.
È il 10 marzo scorso, in collegamento con la Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia sono tutti schierati dietro un tavolo della prefettura di Matera. Raccontano cosa hanno scoperto seguendo il filo rosso lasciato da uno spaventoso incidente stradale in Val d’Agri, avvenuto in autunno: quattro braccianti stranieri morti, altri sei feriti. La presidente Chiara Gribaudo chiede, loro rispondono per quanto possibile perché le inchieste sono ancora aperte e gli accertamenti tutt’altro che finiti. La strage di Amendolara, in provincia di Cosenza, è la punta dell’iceberg di quanto avviene nelle campagne al confine tra Basilicata e Calabria: lo raccontano bene i vertici delle forze dell’ordine di Matera nel corso di quella audizione di tre mesi fa. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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