Hormuz anche l’Italia fa i conti con il sistema di pedaggi imposti dall’Iran
L’Italia si trova a dover affrontare i pedaggi imposti dall’Iran nello Stretto di Hormuz, gestiti dall’Autorità persiana dedicata al traffico marittimo. Teheran ha delegato a questa autorità il controllo e la gestione delle tariffe per le navi che transitano nella zona. La questione riguarda le modalità di pagamento e le eventuali ripercussioni sui traffici commerciali internazionali. La decisione iraniana si inserisce in un quadro di controlli più stringenti sulla navigazione nello stretto.
Nell’attesa che maturino le condizioni per una tregua tra Usa e Iran, Teheran mantiene il controllo sullo Stretto di Hormuz. Sono circa 160 le petroliere, con a bordo 170 milioni di barili di greggio, ferme nel Golfo Persico in attesa di passare. Molti marittimi sono bloccati sulle navi. Le Guardie della rivoluzione islamica iraniana hanno dichiarato che, dopo aver ottenuto il loro permesso, 24 hanno attraversato lo Stretto nelle ultime 24 ore. L’Iran ha istituzionalizzato la gestione del traffico marittimo nello Stretto da parte di una Autorità ad hoc ( Persian Gulf Strait Authority ). Si tratta di un’agenzia governativa, alla quale gli armatori, compresi quelli italiani, si devono rivolgere in via preliminare per ottenere il via libera al transito. 🔗 Leggi su Ilsole24ore.com
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