Fabrizio Benvenuto l’intervista | Volevo abbracciare chi si sente solo mentre rincorre il proprio sogno?
Il regista del film ‘Il protagonista’ ha dichiarato di aver voluto abbracciare chi si sente solo mentre cerca di realizzare il proprio sogno. In un’intervista, ha parlato di come il suo lavoro affronti temi come il fallimento, il desiderio e l’identità, senza entrare in dettagli personali o motivazioni. Ha spiegato che il film vuole rappresentare le difficoltà di chi si confronta con le proprie aspirazioni in un mondo complesso e spesso ostile.
Ci sono film che raccontano una storia e film che, invece, sembrano nascere da una ferita. Non necessariamente una ferita spettacolare o visibile, ma qualcosa di più silenzioso: una crepa interiore, una domanda irrisolta, una mancanza che continua a cercare una forma attraverso cui esprimersi. Il protagonista, opera prima di Fabrizio Benvenuto, appartiene a questa seconda categoria. In superficie racconta la vicenda di Giancarlo Mangiapane, un attore trentenne che vive a Roma e che, incapace di trovare il ruolo che sogna, finisce per trasformare la propria esistenza in una recita continua. Interpreta personaggi nella vita quotidiana, inventa identità, attraversa i confini tra realtà e finzione fino a smarrire progressivamente il punto in cui termina l’una e comincia l’altra. 🔗 Leggi su Virgilio.it

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