Caro Rino ti scrivo così mi distraggo un po’ | ho il magone a pensare che non ci sei più da 45 anni
Un uomo ha scritto una lettera a un amico scomparso da 45 anni, condividendo il dolore e la nostalgia per la perdita. La comunicazione è stata fatta attraverso parole scritte, in un tentativo di distrarsi dal senso di vuoto. La data del 2 giugno segna un anniversario che riporta alla memoria momenti condivisi e il vuoto lasciato dall’assenza. Nessuna altra informazione sui dettagli o sulle circostanze della scomparsa.
di Eugenio Lanza Caro Rino ti scrivo, così mi distraggo un po’. Perché a pensare che questo 2 giugno sono 45 anni che non ci sei, un po’ mi viene il magone, e allora tanto vale parlarti direttamente. E confessarti che questa triste ricorrenza mi fa così male anche perché non ti ho mai incontrato. Non t’ho mai potuto dire che avrei voluto un amico come te, e oggi non posso dirti che nel ‘79 avevi ragione, quando proferisti parole pesantissime durante un concerto. “C’è qualcuno che vuole mettermi il bavaglio. Io non li temo. Non ci riusciranno. Sento che, in futuro, le mie canzoni saranno cantate dalle prossime generazioni. Che, grazie alla comunicazione di massa, capiranno che cosa voglio dire questa sera”. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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