Amin Ullah Safi e Waseem chi erano i quattro braccianti bruciati vivi ad Amendolara | avevano tra i 19 e i 29 anni

Notizia in breve

Quattro giovani braccianti sono stati trovati morti bruciati vivi all’interno di un minivan parcheggiato in una stazione di servizio lungo la statale 106. Avevano tra i 19 e i 29 anni e stavano rientrando a casa dopo una giornata di lavoro nei campi. La tragedia si è verificata a Amendolara, nel cosentino, e le vittime sono state identificate come Amin, Ullah, Safi e Waseem. Indagini sono in corso per chiarire le cause dell’incendio.

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Erano tutti molto giovani, tra i 19 e i 29 anni. Dopo un’altra lunga giornata di lavoro nei campi stavano rientrando nell’abitazione che condividevano a Villapiana, quando sono stati bruciati vivi all’interno di un minivan parcheggiato in una stazione di servizio lungo la statale 106. Volevano essere pagati il giusto per raccogliere le  fragole  nelle campagne della  Basilicata. Le vittime della strage avvenuta lunedì scorso ad Amendolara, nel Cosentino, sono il pachistano Waseem Khan, 29 anni, e gli afghani pashtun Amin Fazal Khogjani, 28 anni, Ullah Ismat Qiemi, 19 anni, e Safi Iayjad, 27 anni. Erano transitati dalla Sardegna, prima di arrivare in Calabria. 🔗 Leggi su Open.online

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