Tra realismo e multilateralismo La lezione del Quirinale sulla politica estera secondo Curti Gialdino
Il 1° giugno 2026, il Presidente della Repubblica ha tenuto un discorso al Quirinale incentrato sulla politica estera, evidenziando l'importanza di un approccio che combina realismo e multilateralismo. Ha sottolineato l'esigenza di mantenere un equilibrio tra interessi nazionali e impegni internazionali, ribadendo il ruolo delle alleanze e delle organizzazioni internazionali nel garantire stabilità e sicurezza. Il discorso ha anche affrontato le sfide derivanti dai rapporti con altre nazioni e la necessità di risposte coordinate.
Il discorso pronunciato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella il 1° giugno 2026 dinanzi al Corpo diplomatico accreditato offre un articolato quadro di riferimento sulla postura strategica e giuridica dell’Italia, delineando una strenua difesa dell’ordine multilaterale e del principio di legalità internazionale in una fase di marcato logoramento degli equilibri globali. L’intervento ha preso le mosse dai lavori della Costituente, individuando nell’articolo 11 della Carta il fulcro di una visione che interpreta il ripudio della guerra come il definitivo superamento della sovranità assoluta di stampo ottocentesco. In quest’ottica, le limitazioni di sovranità non sono concepite come una rinuncia, bensì come la precondizione dogmatica per l’adesione a un ordinamento sovranazionale orientato alla pace e alla giustizia. 🔗 Leggi su Formiche.net
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