Le parole di Solov’ëv sono un atto ostile Cosa può fare l’Italia secondo Curti Gialdino
Vladimir Solov’ëv, noto volto della rete statale russa Russia 1, è da anni presente in televisione, dove esprime le sue posizioni. Le sue parole sono considerate da alcuni come un atto ostile nei confronti di altri Paesi. Secondo un commentatore italiano, Curti Gialdino, questa situazione potrebbe portare a diverse reazioni da parte dell’Italia, anche se non sono stati fatti dettagli sui possibili interventi o decisioni concrete.
Vladimir Solov’ëv – il cui cognome in russo significa “usignolo” – è da anni il volto della rete statale Russia 1, dove regolarmente gorgheggia secondo lo spartito dell’altro Vladimir, il Capo. Ma quando l’usignolo inizia a sputare epiteti volgari contro il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e attacca ancora il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la questione non è più di estetica del brutto televisivo, diventa un caso che esige una ferma risposta sul piano del diritto diplomatico. L’Ambasciatore russo a Roma, Alexej Paramonov, convocato alla Farnesina dopo gli insulti a Giorgia Meloni, ha tentato la via della derisione sostenendo che l’Italia avrebbe preso una “cantonata”: Solov’ëv sarebbe un privato cittadino le cui opinioni non impegnano Mosca.🔗 Leggi su Formiche.net

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