Strage di immigrati arsi vivi in un’auto | l’ombra della mafia pakistana Lollobrigida | Lo Stato non arretra
Quattro braccianti agricoli sono morti in un incendio all’interno di un minivan lungo la Statale 106, vicino a un distributore di carburante. I corpi sono stati trovati carbonizzati, e si ipotizza che siano stati arsi vivi dalle fiamme. La vittima apparteneva a un gruppo di immigrati, tutti lavoratori stagionali. Le autorità stanno indagando sull’evento, con sospetti rivolti a possibili collegamenti con la mafia pakistana. Il ministro ha dichiarato che lo Stato non arretra.
Quattro persone morte, una strage di immigrati, tutti braccianti agricoli, i cui cadaveri sono statii rinvenuti all’interno di un minivan lungo la Statale 106, ad Amendolara, nei pressi di un distributore di carburante, forse arsi vivi dalle fiamme. Due persone di nazionalità pakistana sono state fermate perché sospettate dell’omicidio dei quattro connazionali: i fermati sono stati rintracciati a Villapiana e portati ieri notte in Questura, a Cosenza, dove sono stati interrogati dagli agenti della Squadra Mobile. La polizia è riuscita a identificarli grazie alle testimonianze raccolte e alla visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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