Smartphone come sintomo non come malattia L’appello di Rossi ai politici | Create spazi liberi e sicuri o i ragazzi resteranno soli davanti al display
Un esperto ha invitato i politici a creare spazi liberi e sicuri, sostenendo che gli smartphone rappresentano solo un sintomo di problemi più ampi. Secondo l’intervento, senza ambienti adeguati, i giovani continueranno a passare troppo tempo davanti allo schermo. Viene sottolineato che i genitori si trovano spesso in difficoltà nel gestire questa situazione, definendoli “genitori nella nebbia” perché mancano di riferimenti chiari nel supportare i figli.
Li chiamano “genitori nella nebbia”. E non perché siano distratti o pigri, ma perché il mondo intorno a loro ha smesso di fornire coordinate chiare. Lo dice Stefano Rossi, che ha girato le periferie più dure come educatore di strada e ora coordina centri per famiglie. E lo dice a partire da un numero preciso: secondo un’indagine Demopolis, l’incertezza è stata l’emozione più diffusa tra gli italiani nel corso del 2025. Più della paura, più della rabbia. Un’incertezza che in casa diventa domande senza risposta: quanto devo stare vicino a mio figlio? Perché si chiude in camera? Lo smartphone è il nemico o il sintomo? Rossi prova a rovesciare la prospettiva. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it
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Negli ultimi anni in studio sento spesso questa frase: Ho la cervicale, sarà il cuscino? Poi parliamo un po’, e di solito viene fuori che il cuscino c’entra poco. Molto più spesso c’entra questo Non perché lo smartphone faccia male di per sé, ma perché facebook