Le realtà nascoste della Repubblica e l’eredità dello Stato fascista che va riconosciuta

Notizia in breve

Nel cuore della capitale, si scopre come molte strutture pubbliche e private conservino ancora tracce di un passato autoritario. Edifici, archivi e pratiche amministrative testimoniano un’eredità dello Stato fascista che ancora permea alcune parti del sistema. La presenza di simboli e procedure risalenti a quel periodo si mescolano con le funzioni attuali, senza grandi clamori o dichiarazioni ufficiali.

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Roma, 2 giu – Diciamoci la verità, una volta tanto. Senza i fumi dell’incenso istituzionale, senza le fanfare di ordinanza e senza quel finto patriottismo da parata che dura il tempo di un sorso di spumante tiepido nei giardini del Quirinale. La festa del 2 giugno agli italiani non è mai entrata veramente nell’animo. Punto. Per il cittadino medio non è il compleanno della Patria, ma solo il primo weekend lungo che profuma di crema solare e autostrada intasata. Una Nazione senza una vera festa di fondazione condivisa è una Nazione malata di amnesia selettiva. La memoria del 2 giugno, se ci fate caso, non sta nella testa degli italiani, sta nella loro coda. 🔗 Leggi su Ilprimatonazionale.it

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