Dopo il referendum il tempo di una giustizia garantista
Dopo il referendum, le questioni legate alla giustizia penale e alle garanzie nel processo non hanno subito cambiamenti. Restano irrisolti i problemi relativi alle condizioni del carcere e alla repressione di migranti, marginali e dissenzienti. Le pratiche di repressione continuano senza variazioni significative, mantenendo invariati gli aspetti più critici del sistema giudiziario e penitenziario.
Appuntamento a Napoli Immigrazione, appello delle assoluzioni, amnistia e indulto, basta con i pacchetti sicurezza: alcuni spunti per recuperare un approccio critico al penale Appuntamento a Napoli Immigrazione, appello delle assoluzioni, amnistia e indulto, basta con i pacchetti sicurezza: alcuni spunti per recuperare un approccio critico al penale Dopo il referendum i problemi della giustizia penale, delle garanzie nel processo, del carcere, della repressione abnorme di migranti, marginali e dissenzienti restano inalterati. Un dato per tutti: il 31 dicembre 1970, i detenuti erano 23.190, oggi siamo a 64.436. Dunque il carcere e il penale sono raddoppiati, pur in presenza di una flessione dei reati, che hanno visto il loro tetto massimo nel 1991-92. 🔗 Leggi su Cms.ilmanifesto.it

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