Crepet | Social vietati agli adolescenti abolizione del registro elettronico e stop alle chat di classe prof-genitori
Il professor Paolo Crepet ha proposto di vietare l’uso dei social network agli adolescenti, di eliminare il registro elettronico e di interrompere le chat tra insegnanti e genitori. Le sue dichiarazioni arrivano in risposta agli episodi di violenza che coinvolgono giovani, affrontati anche nel suo ultimo libro. Le sue proposte mirano a limitare le interazioni digitali tra studenti e adulti e a ridurre l’uso dei social tra i minori.
Reggio Emilia – Degli ormai quotidiani episodi di violenza che coinvolgono i giovanissimi, parliamo con il professor Paolo Crepet, 74 anni, tra i più noti psichiatri e sociologi italiani che ha affrontato il tema anche nella sua opera più recente: Riprendersi l’anima, edito da Harper e Collins. Professore, al centro di questi episodi, come il selvaggio pestaggio di una dodicenne a Guastalla, nel Reggiano, ci sono ragazzi appena più che bambini, che sta succedendo? “Quello che abbiamo voluto noi. E per noi intendo tutto il mondo degli adulti. Tutto amorevolmente unito nel volere, o nel non riuscire a evitare, tutto questo. È più facile lasciare un ragazzo, o un bambino, alla mercé del consumismo, alla cultura del comprare, all’uso smodato dei social, che agire sull’educazione”. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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