A Milano schiavi islamici e ricconi
A Milano, un caso di sfruttamento si è verificato presso il consolato americano, coinvolgendo lavoratori considerati schiavi moderni. Secondo le indagini, il modello di sviluppo urbano promosso dal sindaco si basa su pratiche di sfruttamento simili a quelle delle monarchie del Golfo, con ricchi che approfittano di manodopera sottopagata e condizioni di lavoro precarie. La situazione ha attirato l’attenzione sulle modalità di gestione delle risorse e delle relazioni di potere nella città.
Milano conferma un dato ormai strutturale: il suo modello di sviluppo (più precisamente di accumulazione) ha generato squilibri distributivi profondi e difficilmente reversibili. È un sistema dove la rendita fondiaria e immobiliare ha assunto un peso sempre più dominante fino a diventare il principale fattore strutturante dell’intera economia urbana. Gli altri settori produttivi le devono pagare un tributo crescente, mentre la definizione stessa di «interesse pubblico» si fa sempre più sfuggente, contesa tra gruppi sociali vincenti e altri naturalmente perdenti. Una delle contraddizioni più clamorose di questo modello emerge dalla vicenda... 🔗 Leggi su Laverita.info
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Rav L. Shaikevitz - I Doveri dei Cuori 9
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