2 giugno | forzature elettori esclusi e disimpegno degli Alleati perché vinse la Repubblica
Il 2 giugno segna la Festa della Repubblica, istituita 80 anni fa con un referendum che ha portato alla fine della monarchia e all’unificazione del Paese sotto i Savoia. La data celebra la nascita della Repubblica dopo la vittoria sul regime monarchico. Durante il voto, ci furono accuse di forzature e di esclusione di alcuni elettori, mentre gli Alleati ridussero il loro impegno nel processo di transizione. La festa ricorda l’assenza della monarchia e il passaggio alla forma repubblicana.
Senza la monarchia non ci sarebbe stata alcuna Festa della Repubblica il 2 giugno, come deciso 80 anni fa dagli italiani col voto, perché non ci sarebbe stata l’Italia unificata dai Savoia. Quei due milioni di voti di scarto tra repubblica e monarchia (12.717.923 contro 10.719.284) piovuti all’ultimo momento determinando il sorpasso e lo stacco, da sempre hanno alimentato il sospetto di brogli che però sono privi di qualsiasi riscontro storico. Il referendum aveva dato la parola a uomini e donne per decidere la forma istituzionale per ricostruire il Paese e voltare pagina dopo la dittatura, la guerra perduta e la guerra civile. Nulla comprova che il risultato del 1946 potesse essere opposto, ma niente ne sancisce l’ineluttabilità, se solo fossero intervenute alcune variabili e rimosse anomalie. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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