Saracinesche italiane abbassate E i market stranieri invadono le città
Le saracinesche dei negozi italiani sono state abbassate, mentre i supermercati stranieri stanno aprendo punti vendita nelle città del centro-nord. Questa situazione ha portato a una trasformazione evidente nel paesaggio urbano, con molte attività commerciali italiane che hanno chiuso o ridotto le aperture. La presenza di catene straniere si sta espandendo, modificando la composizione commerciale delle aree centrali e periferiche. Le strade sono caratterizzate da una maggiore presenza di insegne di marchi esteri rispetto al passato.
Camminare per le vie delle città italiane, soprattutto in quelle del centronord, significa imbattersi in un paesaggio urbano completamente trasformato, quasi trasfigurato. Dove un tempo c'erano le drogherie gestite per generazioni dalla stessa famiglia, oggi spuntano minimarket etnici. Le boutique di abbigliamento hanno lasciato il posto a vetrine di paccottiglia cinese. I bar tradizionali cedono il passo a kebab e rosticcerie straniere. Pure gli sportelli bancari chiudono per lasciare il posto alle attività di money transfer. Non è solo una percezione soggettiva. I numeri raccontano un cambiamento strutturale del tessuto cittadino, intrecciato a un profondo mutamento demografico. 🔗 Leggi su Iltempo.it

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Le saracinesche abbassate non fanno rumore. Però, quando ti guardi intorno, il vuoto si sente lo stesso. In Italia, tra il 2012 e il 2025, sono spariti 156mila negozi e ambulanti. Non è una sfumatura. È un pezzo di strada che se ne va. E quando se ne va un neg facebook