Napoli toghe sotto controllo | quando la Procura spia la difesa
Le forze dell’ordine hanno installato telecamere di sorveglianza nelle aule di un tribunale di Napoli, monitorando le attività della difesa durante le udienze. La presenza di dispositivi di ascolto è stata rilevata dai legali, che hanno denunciato una possibile violazione del diritto alla privacy e alla riservatezza delle comunicazioni tra avvocato e cliente. La Procura avrebbe autorizzato il controllo, secondo quanto si apprende.
Roma, 1 giu – C’è una domanda di fondo, semplice e lineare eppure drammaticamente elusa, che nessuno tra i pasdaran del giustizialismo nostrano ha il coraggio di porsi: in uno Stato di diritto, chi controlla i controllori? Quello che sta accadendo al Tribunale di Napoli, sotto la gestione del procuratore capo Nicola Gratteri, non è un semplice “incidente di percorso”, una bazzecola burocratica o una delle tante polemiche estive tra addetti ai lavori. È un fatto enorme, macroscopico. È una spia d’allarme rossa e accecante che si accende nel cuore pulsante delle istituzioni democratiche e ci urla una verità inquietante: siamo ormai in una Nazione in cui nessuno può più essere sicuro di non essere spiato, nemmeno chi indossa una toga per difendere i cittadini e la Costituzione. 🔗 Leggi su Ilprimatonazionale.it
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