Carceri e diritto al culto | l’appello di Don Salvatore Saggiomo sulla dignità della persona
Un sacerdote ha sottolineato l’importanza di garantire il diritto al culto nelle carceri, definendolo un elemento fondamentale di rispetto e rieducazione. Ha evidenziato come la libertà religiosa debba essere tutelata anche in ambito detentivo, considerando questa possibilità un aspetto essenziale per la dignità delle persone recluse. L’appello si rivolge alle autorità competenti affinché assicurino l’accesso alle pratiche religiose all’interno delle strutture penitenziarie.
L’appello del sacerdote: garantire la libertà religiosa nelle strutture detentive come elemento essenziale di rispetto e rieducazione. Esprimo profonda preoccupazione e forte indignazione per la notizia relativa alla sospensione delle celebrazioni eucaristiche presso la Casa Circondariale di Poggioreale a causa della carenza di personale. Il diritto alla libertà religiosa non rappresenta una concessione dell’Amministrazione Penitenziaria, ma un diritto fondamentale della persona sancito dalla Costituzione Italiana, garantito dall’Ordinamento Penitenziario e riconosciuto dalle convenzioni internazionali in materia di diritti umani. Privare una persona detenuta della possibilità di partecipare alla Santa Messa significa colpire una dimensione essenziale della sua esistenza. 🔗 Leggi su Puntomagazine.it

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