Ballottaggio infuocato Veleni su voto cattolico e confronto mancato
Nel centro di Macerata, il dibattito elettorale si concentra sulla questione del voto cattolico, diventata motivo di tensione tra le fazioni politiche. Dopo l’accordo tra due candidati e l’intervento deciso di un terzo, le accuse tra le coalizioni si intensificano. La campagna si svolge in un clima di scontri diretti, con le parti che si scambiano critiche sulla gestione e le alleanze.
Il voto cattolico infiamma la campagna elettorale a Macerata. Dopo l’accordo Mari-Tittarelli e l’entrata a gamba tesa di Parcaroli, continua lo scambio d’accuse tra centrodestra e centrosinistra. Riepilogo delle puntate precedenti: Gianluca Tittarelli, candidato sindaco del centrosinistra, ha annunciato che in caso di vittoria al ballottaggio il suo vice sarĂ Romano Mari, presidente dell’Ordine dei medici e storico esponente centrista del Pd. Una mossa pensata per recuperare voti nel mondo cattolico-moderato, visto che la coalizione di Tittarelli è molto spostata a sinistra. Neanche il tempo di presentare in conferenza stampa l’accordo, che... 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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