Gli affreschi in degrado di Bonetti vanno subito salvati e tramandati
Gli affreschi di Enzo Bonetti, pittore nato nel 1916 e scomparso nel 1977, si trovano in condizioni di degrado e necessitano di interventi di conservazione urgenti. Bonetti ha lavorato a Pesaro, alternando opere originali a scene raffiguranti pretini e monaci con toni ironici. La sua figura è riconosciuta per la bravura e la continuità professionale nel secolo scorso. La tutela e il restauro delle sue opere sono considerati prioritari per preservarli.
Calegari Franca Tra i pittori dell’ultimo secolo a Pesaro, Enzo Bonetti (Fano 1916 - Pesaro 1977) è stato una figura di rilievo per bravura, continuitĂ di professione, alternanza di opere originali e di scene di pretini e monaci molto ironici. Un pittore quasi onnivoro, inappagabile, sempre pronto a dipingere paesaggi o fiori o nature morte con insaziabile immediatezza. Un naturalismo costante, pronto e felice, diretto, da pittore istintivo. Nato a Fano nel 1916, ha studiato pittura alla Scuola d’arte Adolfo Apolloni e ha cominciato la carriera come allievo e collaboratore del professor Emilio Lazzaro. Eseguivano affreschi e tele per edifici sacri, oltre che veri e propri restauri: un esercizio basilare per affinare la tecnica e consolidare le innate capacitĂ compositive di Bonetti. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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