Free Fall | uno sci-fi russo sospeso nel vuoto e a corto di idee – Recensione
Un giovane astronauta russo si trova in una missione orbitale che improvvisamente si trasforma in una situazione critica. Durante l’operazione, il personaggio principale si trova sospeso nel vuoto dello spazio, senza poter comunicare con la Terra. La narrazione si concentra sulla sua lotta per la sopravvivenza, mentre la trama si sviluppa in modo piuttosto prevedibile e privo di colpi di scena significativi. La sceneggiatura presenta poche idee originali e si mantiene su binari piuttosto scontati.
Il protagonista di Free Fall è Maksim Bortnikov, un giovane astronauta russo impegnato in una missione orbitale che prende improvvisamente una piega catastrofica. All’inizio del film infatti una potente esplosione danneggia gravemente, in modo irreparabile, l’intera stazione spaziale. Il cosmonauta è così separato dal resto dell’equipaggio, probabilmente morto nell’impatto, e come unico sopravvissuto si ritrova a vagare alla deriva. Disperso nello spazio profondo e con le scorte di ossigeno in esaurimento, potrĂ fare unicamente affidamento su Anna, il rivoluzionario modello di intelligenza artificiale che governava la stazione. SarĂ proprio “lei” a dargli consigli su come aggiustare potenzialmente i sistemi della tuta compromessi e a garantirgli una via di comunicazione piĂą o meno intermittente con la Terra. 🔗 Leggi su Superguidatv.it

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