Consorzio Maleventum frase in codice per avvisare di controlli | le accuse ai singoli della Corte dei conti
Un messaggio in codice inviato dal Consorzio Maleventum indicava un imminente controllo da parte delle autorità. La comunicazione, trovata tra documenti sequestrati, segnalava con parole criptate le operazioni di acquisto di beni di lusso e gioielli. Le indagini della Corte dei conti coinvolgono diversi soggetti accusati di irregolarità nella gestione finanziaria. La procura ha avviato verifiche sui movimenti di denaro e sulle transazioni sospette.
Tempo di lettura: 6 minuti L’acquisto di beni di lusso e di oggetti di gioielleria, le uscite finanziarie prive di qualsiasi supporto documentale, una “simulata e pregiudizievole operazione immobiliare in entrata”, l’erogazione di finanziamenti infruttiferi “poi divenute sostanzialmente donazioni a soggetti appartenenti alla cerchia familiare del Di Donato”. Questo si legge nell’invito a dedurre della Procura regionale della Corte dei conti, in relazione all’indagine sui centri per l’accoglienza migranti del consorzio “Maleventum”. Sono contestazioni riprese dagli atti dell’indagine della Procura di Benevento, sfociata nella sentenza di primo grado del tribunale sannita. 🔗 Leggi su Anteprima24.it

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