Astensionismo? Figlio della politica assente ingiustificata L’opinione di Guandalini
Alle elezioni comunali, solo il 55% degli aventi diritto ha votato, lasciando il resto a casa. La bassa affluenza si ripete anche nelle consultazioni amministrative, evidenziando un fenomeno di astensionismo diffuso. Questa tendenza viene attribuita a una percepita assenza di attenzione e coinvolgimento da parte della politica locale. La situazione mette in luce come la partecipazione elettorale sia influenzata dal senso di distanza tra cittadini e amministratori.
Le elezioni comunali hanno confermato il male dell’astensionismo. Che vorrà pur dire qualcosa se corre anche in consultazioni amministrative. Dove, per vicinanza, c’è più diretto coinvolgimento dell’elettore. Manca la politica. Riconoscibile. Di una volta, direbbero i nostalgici. Solo con una politica peso massimo, di partiti militanti e costruttori si darà priorità alla soluzione dei problemi, si supereranno gli ostacoli. Per il resto la formula che accompagna alla vittoria elettorale è quella di sempre. La consuetudine persa, in pochi casi rispettata, del prometto e poi mantengo. Che nell’elezione dei sindaci è più visibile. Ma non esaustiva da evitare la solitudine amministrativa. 🔗 Leggi su Formiche.net

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