Roma temporeggia sul Safe Ipotesi mini-richiesta
L'Europa è scesa in pressing perché lo considera uno dei pilastri della nuova strategia di Difesa continentale. L'Italia, invece, prende tempo per valutare attentamente l'impatto dell'operazione sui conti pubblici. Al centro del confronto c'è il Safe, acronimo di Security Action for Europe, il programma varato dall'Unione europea per finanziare con prestiti comuni gli investimenti militari dei Paesi membri. «Abbiamo in totale cinque Stati che hanno firmato un accordo di prestito Safe: sono Polonia, Lituania, Croazia, Romania e Belgio, quindi l'Italia non ne fa parte», ha detto ieri il portavoce della Commissione Ue Thomas Regnier. La Polonia... 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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