Lo chiamiamo ' neo' | il particolare gesto del capitano contro il razzismo
Durante un torneo giovanile in Colombia, il capitano di una squadra argentina ha usato un gesto per spiegare all’arbitro e al capitano avversario il termine “ne...o”, cercando di chiarire un riferimento legato a comportamenti razzisti. Ha pronunciato la frase “Lo chiamiamo ‘ne...o’, lo dico così non si può fraintendere” per evitare malintesi. Il gesto e le parole sono stati rivolti durante la partita per sottolineare un’intenzione di contrastare atteggiamenti discriminatori.
"Lo chiamiamo 'ne.o', lo dico così non si può fraintendere". In un torneo giovanile in Colombia, il capitano dell'Argentinos Juniors ha voluto chiarire una particolare dinamica all'arbitro e al capitano avversario, per evitare possibili incomprensioni legate al razzismo. Lui stesso ha spiegato che un paio di compagni vengono soprannominati con quel termine spagnolo, che in molti paesi del Sudamerica viene spesso utilizzato come nomignolo tra i ragazzini e che deriva dal colore della carnagione più scura o olivastra, il tutto senza alcuna accezione razzista o discriminatoria. Non a caso, il capitano dell'Inter Palmira ha compreso la situazione e ha apprezzato l'onestà dell'avversario, chiedendo comunque rispetto. 🔗 Leggi su Gazzetta.it

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