La dieta da seguire dopo un infortunio al crociato spiegata dal nutrizionista del PSG
Il responsabile dell’alimentazione del PSG ha spiegato quali alimenti seguire dopo un infortunio al legamento crociato. Ha detto che è importante integrare proteine e vitamine per favorire la ripresa muscolare e ridurre l’infiammazione. Ha anche suggerito di evitare cibi ricchi di zuccheri e grassi saturi, concentrandosi su pasti equilibrati e ricchi di nutrienti. La dieta deve essere personalizzata in base alle esigenze individuali del giocatore.
Sette, otto, nove mesi per tornare in campo, magari dieci per ritrovare davvero la prestazione. Il recupero da un infortunio al legamento crociato anteriore è uno dei percorsi più delicati per un calciatore, e nonostante la prima chiave sia ovviamente il recupero fisico la dieta non è mai un fattore secondario. Anzi, l’alimentazione è un fattore fondamentale per riuscire a tornare ai livelli pre-infortunio, come ha spiegato il dottor Juan José Morillas, nutrizionista e responsabile dell’alimentazione del Paris Saint-Germain, che è intervenuto all’International Summit on Sports and Longevity tenutosi all’IRCSS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano: “Voglio partire da un caso reale di due anni fa: un esterno di 20 anni che si è infortunato al legamento crociato. 🔗 Leggi su Gazzetta.it

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Le domande sulla dieta non vanno mai in vacanza. Tra un viaggio e l’altro, mi avete mandato tantissime domande: porzioni, pasti al lavoro, sgarri, verdure crude o cotte, piani alimentari difficili da seguire. E quasi tutte hanno un punto in comune: cercate l facebook
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