La bomba che svuotò Fano diventa una canzone | Luca Vagnini racconta la paura del 2018
Una bomba, rimasta sepolta per quasi 100 anni, ha causato l’evacuazione di mezza città nel 2018. Sabato 30 maggio 2026, un cantautore ha scritto una canzone ispirata a quei momenti di paura. La vicenda è tornata sotto i riflettori con la presentazione del brano, che racconta l’episodio. La bomba era stata scoperta durante lavori di scavo e, in seguito, fatta brillare. La città non aveva subito danni, ma l’evento aveva generato grande preoccupazione.
Fano (Pesaro e Urbino) sabato 30 maggio 2026 - Una bomba rimasta sepolta per quasi cent’anni, capace però di svuotare mezza città in una notte. Era il 13 marzo del 2018 quando Fano si trovò all’improvviso davanti a un ordigno inglese della Seconda guerra mondiale, ritrovato in un cantiere sul lungomare Sassonia. Non fu solo una notizia di cronaca: fu una paura collettiva. Da quel ricordo nasce "Non avere più paura", il nuovo singolo del cantautore fanese Luca Vagnini, in uscita oggi sabato 30 maggio su tutte le piattaforme streaming e nei digital store. "Quella vicenda mi fece riflettere sul fatto che una bomba, anche dopo quasi cent’anni, potesse continuare a fare paura", racconta Vagnini. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

Notizie e thread social correlati
Una bomba molotov e spari contro la casa del Ceo di OpenAi, paura per Sam AltmanUn episodio di violenza si è verificato nella notte presso l’abitazione del Ceo di una delle principali aziende di intelligenza artificiale.
Dalle carte riemerge Don Giovanni Rayn: il “conoscitore d’arte” che racconta la Fano dell’Dalle carte che sono state rese pubbliche, emerge il nome di Don Giovanni Rayn, descritto come un appassionato d’arte.