Certificati farlocchi per far evitare i Cpr ai clandestini Ecco l' inchiesta di Ravenna
Una inchiesta a Ravenna scopre certificati medici falsi che evitano il trattenimento in Cpr ai migranti. Tutto è partito da un documento che attestava l'inidoneità di un migrante al soggiorno nel centro di detenzione, ma per le autorità sembrava un modulo precompilato, senza una reale visita medica. La questura ha identificato più casi simili, tutti con certificati sospetti. Nessun dettaglio su quante persone siano coinvolte o sui soggetti responsabili.
Tutto è iniziato con uno "strano" documento, un certificato medico che attestava la non idoneità di un migrante al trattenimento in un Cpr e che, però, per la Questura aveva tutta l'aria di un modulo precompilato, preparato ad hoc, senza una effettiva presa in carico del paziente. Parte così l'ormai famosa indagine della Procura di Ravenna sul reparto di Malattie Infettive dell'ospedale della città romagnola, che avrebbe portato, tempo dopo, all'esplosione di un caso politico-mediatico di enormi proporzioni, raccontato negli ultimi mesi in ogni sua evoluzione qui sulle pagine de Il Tempo. Al centro dell'indagine ci sono otto medici, nessuno... 🔗 Leggi su Iltempo.it

Certificato medico per malattia, tutto da casa
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