Sibylline la storia di Sixtine Dano sulle promesse tradite di una generazione
Sixtine Dano ha raccontato di aver riposto molte speranze nelle promesse di una società che promette successo e realizzazione attraverso lo studio e il lavoro. Secondo la sua testimonianza, queste promesse si sono rivelate spesso infondate, lasciando molti giovani delusi e senza le aspettative di un futuro facile. La narrazione si focalizza sulle difficoltà di una generazione che si trova a dover affrontare un mercato del lavoro più competitivo e meno garantito di quanto fosse stato descritto.
La società ci ha sempre detto: studia sodo e lavora duro, vedrai che il mondo ti sorriderà. Ci hanno ripetuto che avremmo potuto avere tutto, sarebbe bastato solo impegnarsi abbastanza. Studia, lavora, comportati bene, sii rispettosa. Eppure, nessuno ci aveva mai avvertito della trappola contemporanea, nessuno ci aveva mai detto che studiare non sarebbe stato sempre facile, o abbastanza, che ciò che amavamo a 17 anni poteva smettere di risultare ancora nostro a 25. Nessuno ci aveva preparato all’incubo della ricerca di lavoro: o troppo competenti, o troppo inesperte, o troppo giovani, o troppo vecchie. Cercano esperienza, ma appena laureate. Ed è proprio dentro questo vuoto di promesse e realtà che si inserisce Sibylline, il graphic novel di Sixtine Dano targato Bao Publishing. 🔗 Leggi su Screenworld.it

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