La Ue ci fa spendere per Zelensky e non per tagliare accise e bollette
L’Unione europea ha deciso di destinare risorse per sostenere il presidente ucraino, senza prevedere interventi immediati per ridurre le accise o le bollette energetiche. Secondo alcune stime, l’ingresso dell’Ucraina nell’UE comporterebbe un onere di circa 120 miliardi di euro per gli Stati membri. Nel frattempo, agli stessi paesi viene richiesto di mantenere un rigoroso controllo fiscale, senza specifiche misure per alleviare i costi energetici delle famiglie.
La discussione sull’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea si sta arroventando. La Commissione appare determinata nell’accelerare il processo di adesione e discuterne già a metà giugno. Sul tema, in Italia emergono differenze di vedute all’interno della maggioranza, sia per motivi strettamente politici che per motivi economici. Dall’inizio dell’invasione russa, l’Unione europea in effetti è stata molto generosa verso Kiev. Dal febbraio 2022 a oggi l’Ue ha erogato 200,6 miliardi di euro a sostegno dell’Ucraina. In particolare, secondo i dati del Consiglio europeo, 104,6 miliardi sono andati in sostegno finanziario, economico e umanitario, 75,2 miliardi in sostegno militare, 17 miliardi in sostegno ai rifugiati all’interno dell’Ue, 3,8 miliardi in proventi derivanti da beni russi bloccati. 🔗 Leggi su Laverita.info
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