Ci salva il supermercato Istat | Gli alimentari frenano l’inflazione il carrello della spesa stabile a +2,3%
I prezzi dei generi alimentari sono rimasti stabili, contribuendo a frenare l’aumento complessivo dei prezzi al consumo. Secondo i dati Istat, il tasso di inflazione si mantiene al +2,3%, grazie alla stabilità dei costi alimentari. Questa dinamica ha limitato la crescita generale dei prezzi, offrendo un appoggio ai consumatori in un periodo di aumento dei costi.
«Un effetto di freno alla dinamica dell’inflazione si deve ai prezzi dei beni alimentari, che mantengono sostanzialmente stabile il loro ritmo di crescita. Invariata è anche la dinamica dei prezzi del “carrello della spesa” (ferma a +2,3%)». Lo evidenzia l’Istat nel suo commento alle sue stime preliminari dell’inflazione di maggio. «Il tasso di variazione tendenziale dei prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona resta stabile a +2,3%, mentre quello dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto sale leggermente (da +4,2% a +4,5%)», si legge nella nota. Ma la stima annuale dell’inflazione è destinata a salire. Secondo le stime preliminari, a maggio 2026, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, al lordo dei tabacchi, registra una variazione di +0,4% su mese e +3,2% su anno (da +2,7% del mese precedente). 🔗 Leggi su Open.online
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