Quando la proporzionalità rischia di premiare l’aggressore | chi si difende può essere trattato da imputato? Assolutamente no
Il principio della proporzionalità, pensato per prevenire eccessi, può complicare le reazioni difensive in ambito legale. Se la risposta a un’aggressione viene giudicata sproporzionata, potrebbe portare a conseguenze penali per chi si difende. Tuttavia, la legge stabilisce che chi agisce per difendersi non può essere considerato imputato, anche in presenza di una reazione che sembri eccessiva. La questione resta delicata e soggetta a interpretazioni giuridiche.
La paura di una società non nasce soltanto dalla criminalità. Nasce soprattutto quando i cittadini iniziano a percepire che lo Stato non sia più pienamente dalla parte di chi subisce l’aggressione, ma guardi con sospetto perfino chi interviene per fermarla. I tragici fatti di Modena hanno riaperto un tema che da anni attraversa il dibattito pubblico italiano: il rapporto tra diritto alla difesa, tutela dell’ordine pubblico e responsabilità penale di chi reagisce a un’aggressione violenta. È una questione delicatissima, che non può essere affrontata con slogan né con semplificazioni ideologiche, ma che non può neppure essere rimossa dietro il linguaggio tecnico-giuridico o il formalismo interpretativo. 🔗 Leggi su Ilgiornaleditalia.it

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