Impianti chiusi delocalizzazioni licenziamenti Urso annaspa tra le crisi
Il ministro delle Imprese ha dichiarato di aver gestito 43 tavoli di crisi, ma i sindacati contestano questa cifra. La discussione riguarda impianti chiusi, delocalizzazioni e licenziamenti che continuano a verificarsi. Urso ha riferito di aver affrontato queste situazioni, mentre le organizzazioni sindacali sostengono che il numero reale sia diverso. La situazione rimane complicata, con aziende che chiudono stabilimenti e trasferiscono attività all’estero.
Electroshock Electrolux prevede 1700 esuberi, Natuzzi ferma 5 stabilimenti. Operai in mobilitazione Electroshock Electrolux prevede 1700 esuberi, Natuzzi ferma 5 stabilimenti. Operai in mobilitazione «Con me i tavoli di crisi sono solo 43». Il ministro delle Imprese (e made in Italy) Adolfo Urso snocciola i soliti numeri, che i sindacati smentiscono puntualmente, ogni qual volta gli viene questo di una vertenza. Il ministro non si sofferma però sul contenuto di quella cifra: in crisi sono tutti i settori produttivi fondamentali del paese. Solo ieri Urso era impegnato su tre fronti: Natuzzi, ex Ilva e Electrolux. Tre marchi storici dell’industria italiana che chiudono o localizzano, lasciando senza lavoro migliaia di persone. 🔗 Leggi su Cms.ilmanifesto.it

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