Il dolore del poliziotto Balasso Il ritorno sul luogo della strage | Quella notte come fosse adesso
Un poliziotto ha rivissuto il dolore di quella notte tornando sul luogo della strage, dopo 33 anni. Con lo stesso dolore nel cuore, si è recato in via dei Georgofili alla stessa ora, sullo stesso selciato. È stato un ritorno che ha riacceso i ricordi di un episodio che ha segnato profondamente la sua vita. La visita si è svolta senza altri dettagli o commenti pubblici.
Tornare in via dei Georgofili, 33 anni dopo, alla stessa ora, sullo stesso selciato, con il medesimo dolore nel cuore che riaffiora da un passato lontano. Guardando per le strade che si snodano da Por Santa Maria a via Lambertesca, fino alla Torre de’ Pulci, i portoni oggi integri che quella maledetta notte esplosero a causa della detonazione di un Fiorino imbottito di tritolo, i muri crivellati come da pallottole che pallottole non erano, le saracinesche dei negozi gonfie come una donna gravida, ma di terrore, le finestre in frantumi e lingue di fuoco che avvolgevano cose e persone. E poi le urla agghiaccianti della gente che chiedeva aiuto. Come in “una Baghdad sotto attacco”. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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