Arezzo denunciati cinque cyberbulli | Pensavano che Instagram fosse il Tribunale dei Minori
Cinque minorenni tra i 15 e i 17 anni sono stati denunciati dalla Polizia di Stato di Arezzo per atti persecutori. I giovani avrebbero molestato un coetaneo attraverso insulti, minacce, video umilianti e campagne diffamatorie su scuola, WhatsApp e social network. I fatti si sono protratti per diversi mesi. I ragazzi pensavano che Instagram fosse il Tribunale dei Minori e non si sono fermati davanti alle ripercussioni.
Cinque ragazzi minorenni tra i 15 e i 17 anni sono stati denunciati dalla Polizia di Stato di Arezzo con l’accusa di atti persecutori nei confronti di un loro coetaneo, dopo mesi di insulti, minacce, video umilianti e campagne diffamatorie tra scuola, WhatsApp e social network. Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura per i Minorenni di Firenze, il gruppo avrebbe trasformato Instagram in una specie di arena pubblica dove mettere quotidianamente alla gogna la vittima, accusandola perfino di fatti mai avvenuti pur di ridicolizzarla davanti ai compagni. Una persecuzione continua, fatta di messaggi offensivi, prese in giro, post diffamatori e contenuti condivisi online, che avrebbe provocato nel ragazzo un forte stato di ansia e isolamento. 🔗 Leggi su Lortica.it

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