Giuseppe Contarino l’intervista al regista | La Contea Gentile ci riporta a casa
Il regista ha rilasciato un’intervista in cui ha spiegato che il suo film, “La Contea Gentile”, si ispira a un viaggio personale. Ha descritto il percorso tra realtà e finzione, sottolineando come il film rifletta momenti della sua vita. Ha anche parlato del suo ultimo lavoro, “La mia anima ha fretta”, dedicato a un personaggio di nome Nicolas. La conversazione ha toccato temi di identità e memoria.
Ci sono momenti della vita in cui ci accorgiamo che il tempo ha cambiato ritmo senza avvisarci. Non succede all’improvviso. Non c’è una campana che suona, non c’è un confine netto tra un prima e un dopo. Accade lentamente. Ci si ritrova un giorno a guardare fotografie di qualche anno prima e a chiedersi dove sia finita tutta quella fretta di diventare grandi. Oppure, al contrario, dove sia finita quella capacità che avevamo da bambini di fermarci davanti a un albero, a una strada sterrata, a una nuvola che somigliava a qualcosa, e credere davvero che lì dentro esistesse un mondo. Da piccoli siamo tutti abitanti di una terra immaginaria. Viviamo in luoghi che gli adulti non vedono. 🔗 Leggi su Virgilio.it

Notizie e thread social correlati
Lee Cronin - La mummia: "L'horror è un genere ciclico e potente". Intervista al registaIn un'intervista, il regista ha condiviso alcune riflessioni sul suo percorso e sul genere horror, citando la sua esperienza di lavoro in un...
Massimiliano Gallo, intervista al regista del film La salita: “Dove finisce la noia, comincia la speranza”In un’intervista al regista del nuovo film, si parla di come il cinema possa esplorare territori inattesi, superando i limiti convenzionali.