Bloccanti pubertà silenzio tombale
Nel 2024, dodici società scientifiche italiane avevano affermato che i trattamenti con ormoni, noti come blocchi pubertà, riducono del 70% i tentativi di suicidio tra i giovani sottoposti a terapia. Questa dichiarazione si basa su studi e dati raccolti nel settore medico e psicologico. I trattamenti vengono utilizzati per ritardare lo sviluppo puberale in caso di disforia di genere o altre condizioni, con l'obiettivo di migliorare la qualità di vita dei giovani interessati.
Le domande poste sono «precise, documentate e circostanziate». Riguardano «un’affermazione di enorme impatto pubblico» rilasciata dalle 12 associazioni e società scientifiche in un documento del febbraio 2024 e citata, in una sorta di copia-incolla, nelle audizioni alla commissione Affari sociali della Camera sulla somministrazione della triptorelina ai bambini con incongruenza di genere, per regolamentarne l’uso. Le 12 associazioni e società affermano che «dai dati della letteratura scientifica si evince che fino al 40% dei giovani Tgd», cioè transgender e gender diverse, «tenta il suicidio (cfr. James S.E. et al. National center for transgender equality, 2016)», e che «la terapia con triptorelina riduce del 70% questa possibilità (cfr. 🔗 Leggi su Laverita.info

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