Alunno bocciato al recupero vuole i compiti dei compagni per confronto La scuola dice no per privacy ma il TAR | Glieli deve dare prevale il diritto a difendersi
Un studente di quarta superiore bocciato ai recuperi di italiano e latino ha richiesto i compiti dei compagni per confrontarsi. La scuola ha negato la richiesta citando motivi di privacy. Tuttavia, il tribunale amministrativo ha stabilito che la scuola deve consegnare i compiti, affermando che prevale il diritto dell’alunno a difendersi. La decisione riguarda un caso di studenti non ammessi alla classe successiva dopo aver fallito gli esami di recupero.
Un ragazzo di quarta superiore non viene ammesso alla classe successiva dopo aver fallito gli esami di recupero di italiano e latino. Per capire se sia stato valutato in modo diverso dagli altri, chiede alla scuola di poter vedere anche le prove scritte dei compagni che hanno sostenuto gli stessi esami. Il Liceo Scientifico rifiuta: pochi studenti, impossibile renderli anonimi, e poi quelle prove non sono paragonabili. Lo studente fa ricorso al TAR della Sicilia e i giudici gli danno ragione. Per il Tar, il diritto a difendersi prevale sulla riservatezza dei compagni, specie quando questi sono quasi maggiorenni e i documenti non contengono dati sensibili. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it
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