Aggressioni ai docenti Sgambato PD | Punire non significa umiliare o invocare repressione cieca Necessari percorsi riparativi
Un insegnante è stato aggredito da uno studente, e il video dell’incidente è stato condiviso sui social media. La diffusione ha portato a discussioni sul comportamento da adottare. Un rappresentante di partito ha dichiarato che punire non significa umiliare o ricorrere a repressione cieca, sottolineando invece la necessità di percorsi riparativi per affrontare queste situazioni.
Quando un alunno aggredisce un insegnante e il video dell’episodio finisce sui social, si oltrepassa il limite della semplice violenza fisica. L’evento si trasforma in uno spettacolo che mira a deridere la figura del docente. Questo è il pensiero espresso in un comunicato da Camilla Sgambato, Responsabile regionale del Partito Democratico in Campania, con delega all’infanzia, alla dispersione scolastica e alle politiche familiari. La Sgambato evidenzia come in simili frangenti sia richiesta una ferma presa di posizione da parte delle istituzioni scolastiche e dell’intera comunità. Le sue parole sono: “In questi casi una risposta della scuola e della società è necessaria”, un intervento che deve mirare a ristabilire un corretto equilibrio tra l’essere liberi e l’essere responsabili delle proprie azioni, escludendo propositi vendicativi. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it
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