Soldi falsi immessi in città Due ascolani davanti al giudice
Due uomini di Ascoli sono stati portati davanti al giudice per le indagini preliminari di Lanciano, accusati di aver immesso monete false nella circolazione. Si tratta di un reato che prevede pene da tre a dodici anni di carcere. La polizia ha sequestrato le banconote durante le indagini e prosegue con le verifiche per accertare eventuali altri episodi. I due sono stati ascoltati e si attende l’udienza preliminare.
Sono comparsi davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lanciano, i due ascolani accusati di spendita ed introduzione nello Stato di monete falsificate, un reato grave contro la fede pubblica che il codice penale punisce con la reclusione da tre fino a dodici anni. La giurisprudenza ha chiarito che l’illecito si perfeziona istantaneamente al momento della spendita. La Procura della Repubblica di Lanciano ha chiesto per entrambi la custodia cautelare in carcere perchĂ©, di concerto con colui che avrebbe posto in essere la falsificazione (un uomo di Lanciano), i due avrebbero detenuto e messo in circolazione ad Ascoli un numero indefinito di banconote contraffatte o alterate. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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