Sei sospetto finché la macchina non decide il contrario La nostra vita nell’epoca della sorveglianza permanente
Una società statunitense ha fornito tecnologie di sorveglianza a un’azienda cinese, che le ha integrate in un sistema di monitoraggio. La vicenda riguarda dispositivi di sorveglianza digitale usati per controlli di sicurezza. Le tecnologie sono state esportate senza restrizioni, secondo quanto riferiscono fonti ufficiali. Non sono stati comunicati dettagli su eventuali controlli o verifiche in corso. La vicenda si inserisce nel quadro delle esportazioni di tecnologia e delle restrizioni internazionali.
La vicenda delle tecnologie statunitensi finite dentro l’apparato di sorveglianza cinese non è un episodio marginale della globalizzazione, né una semplice storia di imprese che hanno venduto prodotti a un cliente controverso. È, piuttosto, uno dei capitoli più rivelatori della nostra epoca: il momento in cui la tecnologia, presentata come neutrale, efficiente e liberatrice, mostra il suo volto più politico. Non quello dell’innovazione che emancipa, ma quello dell’innovazione che classifica, prevede, isola, disciplina e punisce. Lo Xinjiang è il laboratorio più drammatico di questa trasformazione. La popolazione uigura non è stata soltanto sorvegliata: è stata trasformata in un’enorme massa di dati. 🔗 Leggi su It.insideover.com

Destroyed Evidence, Huge Debt & Love in Despair | Full Village Drama Movie
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