Infermiere spiate Avanti con unico processo
Un'infermiera è stata ascoltata in tribunale in merito a una vicenda di spionaggio. La testimonianza ha durato più di due ore, durante le quali sono stati ricostruiti i dettagli dall'identificazione del dispositivo fino alla scoperta, avvenuta durante la notte. La discussione si è concentrata sui passaggi chiave dell’indagine e sulla presenza di un unico procedimento giudiziario che riguarda tutti i fatti.
EMPOLI Oltre due ore per ripercorrere tutta la vicenda: dal ritrovamento del ’dispositivo’ la notte tra il 17 e il 18 maggio 2022 alle indagini condotte per risalire a chi materialmente aveva posizionato la videocamera endoscopica per spiare le donne sotto la doccia all’interno di uno degli spogliatoi dell’ ospedale San Giuseppe. Ieri, in aula, è stato sentito l’allora capitano del nucleo radiomobile dei carabinieri della compagnia di Empoli. Il teste ha ricostruito la vicenda venuta alla luce quando una delle lavoratrici si accorse di un dispositivo che spuntava da una fessura del muro, sotto il miscelatore della doccia. Oltre allo scandalo, fioccarono le denunce: una settantina, tra infermiere, Oss e dottoresse, si sono costituite parti offese; l’Asl si è costituita parte civile. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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