Il lavoro povero diventa sistema emergenza nel terziario | oltre la metà degli occupati è precaria
Oltre la metà degli occupati nel settore terziario lavora con contratti precari, segnando una vera e propria emergenza. Il lavoro povero si è trasformato da situazione marginale a sistema diffuso, evidenziando una frattura strutturale nel mercato del lavoro. Questa condizione riguarda soprattutto il settore dei servizi, dove la precarietà si approfondisce e coinvolge un numero crescente di lavoratori.
Roma, 26 maggio 2026 – Il lavoro povero nel terziario non è più un’anomalia ai margini del mercato, ma il segnale di una frattura strutturale. Commercio, turismo e servizi rappresentano il principale serbatoio occupazionale del Paese, con quasi 5 milioni di lavoratrici e lavoratori, ma proprio in questi comparti si concentrano salari insufficienti, part time involontario, contratti discontinui, dumping e frammentazione contrattuale. I numeri diffusi dalla Uiltucs al XIII congresso nazionale, “Vite che contano”, al Lingotto di Torino, fotografano una situazione particolarmente critica nel turismo. Oltre la metà degli occupati è precaria, quota che sale al 62,8% tra gli under 35. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

La verità sulla Federal Reserve e la rete di potere che controlla il mondo da 332 anni
Notizie e thread social correlati
Fermo, l’allarme del lavoro: il 36,4% degli occupati ha oltre 50 anniA Fermo, il 36,4% degli occupati ha più di 50 anni, una percentuale tra le più alte della regione.
Friuli: la ristorazione vola con un +62% di occupati nel terziarioIn Friuli, il settore della ristorazione ha registrato un aumento del 62% degli occupati nel terziario negli ultimi anni.
Temi più discussi: Made in Italy 2030, il libro bianco diventa il libro dei sogni; Turismo, boom in Emilia-Romagna: 13 milioni di arrivi nel 2025. Molti gli stranieri, ma il lavoro resta povero; Il nuovo menu di Peppe Guida: il mare povero che diventa ricco; Schlein per il campo largo. E lancia la volata a Capecchi: Noi tutti uniti per mettere al centro lavoro e salute.
Se una città dipende troppo da una sola economia, diventa più fragile. E il lavoro diventa troppo spesso povero, precario, senza prospettiva. Per questo noi diciamo con chiarezza che Venezia deve diversificare. Deve tornare a investire su porto, innovazione, r facebook
villa, aveva conti in Svizzera, mandava i figli a studiare all’estero. Era aristocrazia locale. Non un oppresso, non un povero, non un proletario. Era un capo terrorista che si arricchiva sulla pelle del suo popolo. E qui sta il paradosso, che la sinistra intersezionale x.com
Appalti e lavoro povero, Pdl regionale dopo la sentenza della Corte CostituzionaleIn Umbria serve una legge contro il lavoro povero negli appalti. Servono regole e criteri più stringenti per garantire la sicurezza, la dignità del lavoro e una retribuzione minima equa. A questo ... ansa.it
Lavoro povero, i sindacati al governo: Fermate il decreto. Lasciate fare alle parti socialiROMA – Un fronte compatto, quasi inedito per determinazione. Al Forum di Confcommercio, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil – Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Pierpaolo Bombardieri – lanciano ... repubblica.it