Ebrei fascisti e Mieli impallidisce | uno spettacolo nello spettacolo
Lo scorso sabato, durante una trasmissione televisiva, è stata pronunciata l’espressione “ebrei fascisti”, suscitando sorpresa e reazioni di sconcerto tra i presenti. La frase ha attirato l’attenzione per la sua natura provocatoria e per il modo in cui ha influenzato il dibattito. Un commentatore ha reagito con un’espressione di imbarazzo, evidenziando l’effetto inaspettato di quelle parole. La discussione si è concentrata sulla scelta linguistica e sui limiti del confronto pubblico.
Sabato scorso ad Accordi & Disaccordi faceva spettacolo nello spettacolo l’espressione attonita di Paolo Mieli, mentre almanaccava confusi ragionamenti per contestare la denuncia di Marco Travaglio a inizio trasmissione: l’apparizione da qualche anno di un ossimoro personificato, quale quello de “l’ebreo fascista”. Affermazione che vanifica le operazioni di depistaggio vittimistico con cui la grancassa mediatica di GerusalemmeTel Aviv insiste nell’occultare la mutazione genetica avvenuta nella psiche dello Stato d’Israele, riflessi condizionati compresi; e in larga parte delle comunità etniche-religiose sparse per il mondo, che a quello... 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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