Disastro centrodestra ad Agrigento diviso e colpito dalla valanga del voto disgiunto Ballottaggio con il candidato del centrosinistra che sfiora il colpaccio
A pochi voti dalla vittoria al primo turno, il candidato del centrodestra ad Agrigento ha perso di stretta misura contro il suo avversario del centrosinistra. La differenza è di circa 260 preferenze, impedendo così l’elezione immediata e portando al ballottaggio tra i due candidati. La sconfitta evidenzia le divisioni interne al centrodestra, che si sono riflesse nel risultato elettorale. La vittoria del candidato del centrosinistra si avvicina a un successo che avrebbe rappresentato un colpo importante per il campo progressista.
Il colpo del KO è stato evitato per un soffio. Per soli 260 voti il candidato del campo progressista, Michele Sodano, non riesce nell’impresa di essere eletto sindaco di Agrigento al primo turno. Il dramma nel centrodestra è evidente: senza unità , divisi su due candidati e con la coalizione che guida l’amministrazione uscente viene punita da una valanga di voti disgiunti. E così rischia di cedere un capoluogo di provincia alla sinistra. Il verdetto degli elettori è abbastanza chiaro: le cinque liste che sostengono il principale candidato del centrodestra ( Fdi, Forza Italia, Mpa, Udc e una civica degli azzurri) raccolgono insieme quasi il 60% dei voti. Ma all’aspirante sindaco Dino Alonge rimane poco tra le mani. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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