Riunioni collegiali calde o colloqui accesi tra colleghi possono registrarle per accusare o difendermi? Il Punto di De Martino
Durante una trasmissione televisiva, un avvocato ha risposto a una domanda su possibili registrazioni di incontri tra colleghi. La persona interessata ha chiesto se può registrare riunioni o colloqui per usarli come prova in eventuali accuse o difese. L’avvocato ha spiegato che, in generale, le registrazioni sono lecite se fatte con il consenso di tutte le parti coinvolte. Ha precisato che le norme variano a seconda delle leggi locali e che è importante conoscere la normativa specifica.
La domanda nasce dal timore di contestazioni disciplinari o conflitti interni, quindi, alcuni docenti ci hanno chiesto se sia legittimo registrare conversazioni all’insaputa degli altri partecipanti. L’avvocato è stato molto chiaro sul punto: “Registrare non è assolutamente vietato”. La legittimitĂ della registrazione, però, dipende dalla finalitĂ con cui viene effettuata. Secondo De Martino, la registrazione è consentita quando è destinata alla tutela dei propri diritti. Uno dei passaggi piĂą interessanti riguarda il rapporto tra regolamenti interni della scuola e diritto di difesa. De Martino ha ricordato che esistono istituti scolastici che vietano espressamente la registrazione degli organi collegiali. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it
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