La scommessa sul Lingotto
Un manager formato nella vecchia scuola Fiat ha portato Stellantis a rivedere i piani sul progetto Lingotto. Dopo mesi di incertezza, la strategia è stata rivista e confermata. La decisione arriva in seguito a incontri tra i vertici aziendali, che hanno deciso di ridimensionare gli investimenti e di concentrarsi su obiettivi più realistici. La nuova linea guida mira a mantenere la produzione senza ulteriori ritardi o aumenti di costi significativi.
C'è voluto un manager cresciuto nella vecchia scuola Fiat per riportare Stellantis con i piedi per terra. Antonio Filosa non ha usato parole sconvolgenti, non ha parlato di fallimento e nemmeno di resa, ma il significato del nuovo piano industriale è chiarissimo: la stagione dell'integralismo elettrico targato Carlos Tavares è definitivamente chiusa. E non poteva che finire così. Per anni il gruppo automobilistico nato dalla fusione tra Fca e Psa ha inseguito una strategia costruita più per soddisfare Bruxelles e gli officianti della finanza sostenibile che il mercato reale dell'automobile. Margini elevati, utili record, costi compressi, dividendi abbondanti: sulla carta un modello quasi perfetto. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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